Prendi il vizio di amarti davvero
La tua vita è più importante

               Prendi il vizio...di..amarti davvero



 E' ormai ampiamente dimostrato a vari livelli, che i danni provocati dal fumo, all'organismo di chi è sottoposto attivamente o passivamente alla sua azione, sono molteplici e destabilizzano progressivamente in maniera grave e inarrestabile la salute delle persone coinvolte.

Ovvio quindi che l'unica alternativa che si configura come ragionevole ed appropriata, è la sospensione definitiva di questa abitudine deleteria. 

Per smettere di fumare può essere utile ,e determinante, ricordare che Il vero problema non è il fumo o la sigaretta, essi sono semplicemente strumentali e funzionali all'evitamento di stati dell'essere indesiderati e/o spiacevoli. 

Promettendo, garantendo, tra l'altro, uno stato di intenso benessere, una sorta di"beatitudine" che sperimentavamo nella fase in cui l'allattamento veniva associato al benessere funzionale al nutrimento ed alla crescita . 

Accendere la sigaretta, o dipendere da alcolici o assumere sostanze dopanti, è un modo per proteggersi dagli effetti di stati depressivi, ansiogeni e di angoscia generalizzata spaventante. 

Questo modo di proteggersi ricorda un po ' quel che fanno i freni ad impuntamento di emergenza degli ascensori ..impediscono di precipitare e schiantarsi.

 Mentre per chi prende l'ascensore ciò ha un senso, per le persone che fumano sigarette questo rappresenta solo essere vittime di un bluff, o peggio farsi truffare da una implicita falsa promessa e garanzia. Quindi la prima operazione da intraprendere quando si vuole smettere di fumare, può essere quella di percepire, riconoscere i propri bisogni e necessità, le proprie paure, le proprie aspettative ed a volte le proprie pretese.

 Significa centrarsi nel proprio "IO Adulto"(vedi psicoterapia evolutiva, G.C.Giacobbe)quello che decide, prende, conquista, pianifica, rischia e combatte e vince. (Vince le proprie paure), si libera dalle pretese e dalle aspettative)

 Chi "dipende" non è mai l'io adulto, ma l'io bambino, quello che può solo chiedere ed attendere passivamente. L'io bambino semplicemente NON PUO' decidere, ma quando si vuole smettere di fumare, se rimaniamo nel ns. io bambino, gli imponiamo e chiediamo qualcosa che è incompatibile con il proprio essere e la propria natura.

 Significa quindi accogliere se stessi, accorgersi della propria unicità e complessità smettendo di evitare qualcosa che in realtà non rappresenta nessuna minaccia reale, ma solo richiede di conoscere parti di se' ed eventualmente evolversi e modificarsi nella maniera più opportuna ed appropriata. 

La dipendenza in realtà è verso la funzione di protezione emozionale che è in parte chimica e fisiologica verso le sostanze che si aspirano.... 

Sappiamo ovviamente che c'è una oggettiva dipendenza dalla nicotina che si instaura sempre più nel tempo, ma l'astinenza da fumo comporta una sofferenza che è data solo in parte dalla mancanza della nicotina e dalle altre diavolerie volatili, ma è causata soprattutto dall'assenza di tutela e protezione dallo stato di disagio. 

Come dimostra la ricerca del professor Alexander degli anni 70 inducendo la dipendenza da eroina e cocaina nei topi, questi non risultavano poi dipendenti nel momento in cui venivano messi in ambienti favorevoli sia alla socializzazione che  a varie attività. 

La stessa cosa era avvenuta per i soldati reduci dal Vietnam che pur rimanendo in astinenza da eroina e cocaina, tornando a casa in USA presso contesti familiari e sociali accoglienti e favorevoli, " dimenticavano" la dipendenza e le relative sostanze.

 Questo spiegava quindi, la misteriosa e spontanea "dissuasione" dei soldati americani che venivano congedati come eroinomani e cocainomani conclamati, e dopo poche settimane in patria, in famiglia e tra gli amici tornavano perfettamente ' normali" Ovvero non più bisognosi di supporti di sostegno.

 Accogliendo quindi il ruolo delle emozioni e degli stati emozionali, abbiamo anche, a questo punto, il rimedio, l'antidoto alla causa della maggior parte delle dipendenze in quanto "compensazioni esistenziali" utili comunque per la sopravvivenza. 

Esiste ancora una valenza molto potente nel creare e mantenere gli automatismi della dipendenza,potrebbe trattarsi di questo: nella fase della suzione orale per l'allattamento, si sperimenta ancor prima di avere coscienza ed identità, uno stato di beatitudine funzionale a garantire il nutrimento e l'accrescimento.

 Più avanti negli anni, spesso l'adulto di fronte alle difficoltà e gli impegni della vita,regredisce alla fase orale e si compensa con sostituti così come gli schemi della memoria infantile gli suggeriscono.. è molto più difficile , quasi impossibile opporsi perché la neurofisiologia è più predisposta alla ricezione passiva della suzione (sigaretta) piuttosto  che effettuare altre scelte che da quello stato dell'io sarebbero vissute come penalizzazioni causa di sofferenze insostenibili. 

In relazione a ciò, non è da sottovalutare la notizia che annuncia la scoperta dei geni che determinano la dipendenza dal fumo e la capacità più o meno di uscirne.I responsabili individuati sembrano essere almeno 15.

Ecco perché smettere di fumare rappresenta una delle imprese più ardue che si possano affrontare.

Senza contare i danni causati dalla nicotina, è opportuno ricordarsi anche delle 4000 sostanze volatili che si si attivano e si sprigionano durante il fumo della sigaretta. 

 Il metodo A P S - Apprendimento Progressivo Sistemico Le risorse che compongono il metodo possono essere facilmente elencate:innanzi tutto la citisina, alcaloide che "inganna" i recettori della nicotina e permette di smettere di fumare senza problemi iniziali di dipendenza e astinenza. (vedi CITEX) https://www.progettocitex.it/Tecniche di rilassamento e visualizzazione. Per allenare le persone ad immaginarsi e vedersi in grado di poter cambiare comportamento.Altre modalità strategiche sono identificabili nelle prescrizioni o "affermazioni paradossali"Ricordiamoci che quasi tutti quelli che hanno iniziato a fumare lo hanno fatto in modalità"trasgressiva" Ossia di nascosto e sapendo che "non era giusto" farlo ecc.Ne consegue che se voglio liberarmi da una abitudine nata come trasgressiva non posso certo farlo in modalità auto-impositiva...Quindi ottengo di più se mi dico "devi fumare", forza accendine un'altra, che fai smetti? Devi accendere... ecc Altro aspetto rilevante e quello di trattare il fumatore (che non riesce a smettere)come un individuo che compensa consapevolmente o meno degli stati di depressione,ansia, e aree affettive scompensate regredendo in una fase di beata e passiva ricezione.Caratteristica centrale del metodo è dato dalla "psicoterapia preventiva e virtuale" che consistendo in tracce audio da ascoltare "praticando" quotidianamente, aiuta ad esorcizzare il pericolo di cedimenti depressivi e /o ansiogeni. Ulteriore contributo al tutto, va riconosciuto al metodo di respirazione Buteyko, che mi ha permesso di "ancorare" a delle modalità di respiro semplici e nuove, la libertà consapevole dal fumo e dagli effetti della nicotina. https://www.ilbuonrespiro.it/pages/metodo-buteyko/ 

Per smettere di fumare definitivamente - metodo particolarmente indicato per coloro che hanno tentato piu' volte , per coloro che pensano di non avere "sufficiente forza di volontà" per coloro che:..." ma a me piace fumare"

Autore del metodo : Dr. Angelo Ciani  - angelo.ciani@gmail.com  +39  347 3771446 

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